Cataratta

LA CATARATTA

La cataratta consiste nella graduale opacizzazione del cristallino naturale, con conseguente progressiva riduzione della vista, sia qualitativa (annebbiamento visivo, fastidio in condizioni di luce ambientale molto forte, abbagliamento con le luci artificiali o durante la guida notturna).

La cataratta può interessare anche persone giovani, non migliora con l’uso degli occhiali e l’unica soluzione è quella chirurgica.

L’intervento prevede la sostituzione del cristallino naturale opacizzato con un cristallino artficiale biocompatibile (IntraOcularLens o IOL), che può avere differenti caratteristiche a seconda del caso specifico. La chirurgia della cataratta viene eseguita nella maggior parte dei casi in anestesia cosiddetta “topica”, ovvero pevia instillazione di un collirio anestetico a base di Lidocaina, in regime ambulatoriale, che comporta una permanenza del paziente in sala operatoria brevissima. Il chirurgo viene sempre assistito da una equipe completa e preparata (Infermiera strumentista e di sala, Medico Anestesista) e si avvale di una strumentazione completa e aggiornata, oltre che della propria esperienza.

I nuovi strumenti diagnostici e la costante ricerca tecnologica rendono oggi praticabili in sicurezza soluzioni personalizzate in base alle caratteristiche e alle esigenze del Paziente.

L’INTERVENTO DI CATARATTA: LA FACOEMULSIFICAZIONE

L'estrazione chirurgica della cataratta viene eseguita con uno strumento ad ultrasuoni chiamato “facoemulsificatore”, che frammenta e successivamente aspira la parte centrale del cristallino naturale, opacizzato per via della cataratta. Nella sede del cristallino rimosso viene inserita una lente intraoculare o cristallino artificiale (IOL).

Anestesia: anestesia topica (mediante collirio). Durata : la durata complessiva del ricovero, compresi gli esami preoperatori e l'intervento, è di circa 1 o 2 ore. Decorso : l'intervento consente solitamente una ripresa delle normali attvità già dai giorni successivi.

La cataratta secondariaDopo mesi o anni dall’intervento di cataratta può accadere che la vista si annebbi nuovamente a causa di quella che viene comunemente definita “cataratta secondaria”. Questo problema si verifica perché la lente artificiale è inserita nella membrana naturale del cristallino, chiamata capsula o sacco capsulare. Può accadere che questa membrana nel tempo si opacizzi, secondariamente ad un processo cicatriziale molto comune. La soluzione è rapida ed efficace, si pratica ambulatorialmente in pochi minuti, previa instillazione di collirii, ed è definita CAPSULOTOMIA YAG-LASER.

I CRISTALLINI ARTIFICIALI o IOL

Monofocale asferico: migliora la visione alla guida notturna perchè riduce gli aloni luminosi e le aberrazioni; per la messa a fuoco da vicino e a distanza intermedia, il paziente dovrà utilizzare occhiali monofocali o progressivi.

Torico: riduce o corregge completamente anche l’astigmatismo, ripristinando una visione pressochè perfetta, compensando anche un dfetto refrattivo causato da una curvatura anomala della cornea.

Multifocale: grazie alle sue specifiche caratteristiche ottiche, può ripristinare la messa a fuoco da lontano e da vicino, riducendo o eliminando completamente il difetto di presbiopia e quindi la dipendenza dagli occhiali. La lente richiede solitamente un breve periodo di adattamento ed è personalizzabile in base alle esigenze di ogni Paziente.

Torico-Multifocale: corregge simultaneamente astigmatismo e presbiopia.