Visita Pediatrica

Verifica il corretto sviluppo della funzione visiva.

QUANDO EFFETTUARLA?

Nei primi mesi di vita per escludere la presenza di alterazioni che ostacolino il normale
sviluppo della funzione visiva, con valutazione di trasparenza dei mezzi diottrici,
movimento coordinato degli occhi e integrità del fondo oculare, al fine di escludere
patologie del cristallino, della cornea, della retina e del nervo ottico.

A 3 anni di età consente di individuare la cosiddetta ambliopia, più comunemente
conosciuta come “occhio pigro”, ovvero la riduzione più o meno significativa della capacità
visiva di uno dei due occhi, per intraprendere tempestivamente un eventuale trattamento.

A 6 anni di età in concomitanza con l’inizio della scuola dell’obbligo, con una maggiore
collaborazione del bambino, consente di determinare eventuali difetti di refrazione da
correggere. In età scolare, in assenza di disturbi soggettivi, va eseguita una visita
oculistica di screening intorno ai 10 e ai 13 anni.

La visita prevede una serie di passaggi:

AUTOREFRATTOMETRIA: si invita il bambino a guardare una figura posta
all’interno dello strumento, il quale rileva una serie di indicazioni su eventuali
difetti di refrazione (miopia, ipermetropia e astigmatismo).

MISURAZIONE DELL’ACUITA’ VISIVA mediante OTTOTIPO: il bambino è
invitato a riconoscere su uno schermo simboli o immagini; a seconda del
grado di collaborazione si useranno le figure o lettere.

Esame della STEREOPSI: valuta con un test apposito la visione
tridimensionale o senso di profondità, che risulta molto indicativo circa la
qualità della visione.

COVER TEST: valuta e misura un eventuale strabismo latente o manifesto e
la direzione della deviazione oculare.

ESAME DELLA MOTILITA’ OCULARE (MOE): verifica il corretto
funzionamento dei muscoli extraoculari, indagando l’eventuale presenza di
anomalie a carico dell’apparato neuromuscolare.

CICLOPLEGIA: consiste nel somministrare un collirio cicloplegico in grado di
bloccare il processo di accomodazione, per valutare in maniera oggettiva la
refrazione e prescrivere un’eventuale correzione.

Esame dell’occhio mediante strumenti dedicati (microscopio e retinografo ad
infrarossi).

A 6 anni di età, in concomitanza con l’inizio della scuola
dell’obbligo. A questa età avremo una maggiore collaborazione
del bambino e pertanto una maggiore affidabilità delle risposte
soggettive e potremmo determinare se la crescita ha
predisposto lo sviluppo di vizi di refrazione